Benevento

Era accusato di aver ritardato la dignosi di un tumore e, dunque, di aver causato la successiva morte di un paziente. Ma l'inchiesta nei suoi confronti è stata archiviata, così come aveva chiesto il sostituto procuratore Marcella Pizzillo. L'ha deciso il gip Flavio Cusani, che ha scritto la parola fine sull'indagine a carico del professore Giuseppe Villari (avvocato Benedetto Del Vecchio), ex primario di Otorinolaringoiatria del Rummo, al termine della camera di consiglio fissata dopo l'opposizione dei familiari della vittima, rappresentati dalll'avvocato Federico Paolucci, alla scelta della Procura.

I fatti risalgono al marzo 2012 e sono relativi ad un prelievo bioptico eseguito su un uomo per il quale una Tac aveva evidenziato la presenza di una formazione nella regione della faringe. Di qui la necessità di un accertamento istologico per stabilirne la natura. Secondo gli inquirenti, Villari avrebbe effettuato il prelievo di tessuti in un punto diverso da quello sul quale avrebbe dovuto operare. A luglio il paziente aveva rifatto l'esame, che stavolta, a differenza della precedente, aveva definito l'esistenza di una patologia tumorale che l'aveva poi condotto alla morte.

La Procura aveva proposto l'archiviazione dell'attività investigativa, avviata dopo una denuncia, sulla scorta delle conclusioni della consulenza affidata al dottore Vincenzo Martignetti, che aveva escluso un nesso di casualità tra l'atto compiuto da Villari e il decesso. Una richiesta che aveva incrociato il no delle parti offese, convinte che una diagnosi tempestiva avrebbe consentito di anticipare le cure indispensabili al loro familiare.  

Esp