Come era prevedibile e soprattutto come era stato ampiamente già annunciato, le date dei play out slittano. La Lega B, riunitasi ieri, ha deciso che gli spareggi salvezza non si disputeranno più il 26 maggio, per il match d'andata, e il 2 giugno per quello di ritorno, ma sabato 4 giugno e mercoledì 8 giugno. Rimane invariato l'orario del match, che quindi resta alle 20:30. Tutto questo per dare il tempo alla giustizia sportiva, di poter valutare bene le decisioni da prendere relative al caso Lanciano, che rischia nuovamente una penalizzazione, questa volta di 4 punti.

Dunque, dopo la penalizzazione di 5 punti relativa alla violazione delle norme Covisoc, che poi ha visto la restituzione di 3 punti lo scorso venerdì, dopo la decisione della Corte Federale d'Appello della Figc, arriva la stoccata del Procuratore generale dello Sport Enrico Cataldi, che ha chiesto al Collegio di Garanzia del Coni una condanna definitiva per il Lanciano, da scontare nella stagione in corso, che prevede la penalizzazione di 4 punti. Il nocciolo della questione è legato all'errore commesso dalla Corte Federale d'Appello, contestato dalla Procura del Coni.

All'interno del ricorso, poi, viene chiesta anche la condanna a 5 mesi e 15 giorni di inibizione, per l'amministratore unico e legale rappresentate della società rossonera, Claude Alain Di Menno Bucchianico, oltre che ad Angelo Castrignanò, presidente del Collegio sindacale della società, nonché nei confronti della Figc. Secondo il Procuratore Enrico Cataldi, anche se il club adempie agli obblighi di legge attraverso l'operato di un soggetto terzo, la responsabilità, rimane comunque in capo al legale rappresentate della società.  

Massimiliano Grimaldi