Benevento

Non sono semplici mugugni quelli che il Sannio eleva nei confronti della Regione Campania, all'indomani della pubblicazione del nuovo piano ospedaliero. Se l'ospedale “Rummo” di Benevento resta infatti indenne da tagli e mannaie, la levata di scudi è per il destino del “Sant'Alfonso Maria de Liguori” di Sant'Agata de Goti.
L'indirizzo dato dalla politica andava nella direzione di rendere il presidio un polo oncologico pluri-territoriale, accogliendo anche i pazienti provenienti dalla provincia di Terra di Lavoro; ipotesi capovolta dal documento vergato dal commissario straordinario Joseph Polimeni, che ha addirittura ridotto a zero i posti letto per l'Oncologia - così come per la Cardiologia – favorendo i limitrofi presidi di San Felice a Cancello e Piedimonte Matese.
Non solo insomma la struttura non potrà accogliere altri ammalati dalla regione – leggi “Terra dei Fuochi” - ma i pazienti oncologici sanniti saranno costretti ad effettuare altrove i cicli di chemio- e radioterapia.
Una beffa, che per la delicatezza delle patologie trattate sa di schiaffo. A Sant'Agata de' Goti resta il Pronto Soccorso e il punto territoriale per la rete trauma. Una rimodulazione quella subita dal presidio della provincia, ma anche dal “Fatebenefratelli” di Benevento, dovuta, recita testualmente il piano “all'eccesso di offerta di posti letto rispetto al fabbisogno”, che l'atto di programmazione tende dunque a riequilibrare. 
Che per Sant'Agata tirasse una brutta aria lo si poteva intuire già dalla lettura del decreto numero 30/2016 del commissario Polimeni, pubblicato sul bollettino regionale lo scorso 2 maggio, in cui veniva stralciato il comma del collegato all'ultima finanziaria di palazzo Santa Lucia, nel quale veniva appunto prevista l'istituzione del polo oncologico pluri-territoriale in Valle Caudina. Una scure a cui si può ancora forse porre rimedio sui tavoli istituzionali, dal momento che il piano ospedaliero prima di divenire operativo necessita del placet dei Ministeri dell'Economia e della Salute, senza escludere battaglie legali in sede di giustizia amministrativa.

a cura di Carus