Avellino

Era dal 2010, dalla Coppa Italia organizzata ad Avellino, che non si registrava un numero di spettatori così al PalaDelMauro: 5023 paganti a cui vanno aggiunti gli accrediti della società irpina, con incasso da quasi centomila euro. Ma non sono solo i numeri, è la passione biancoverde che resta nel cuore e nella mente di chi era al PalaDelMauro e di chi l'ha potuta seguire da casa, dal televisore. La Scandone si è fatta il regalo più bello, quello di riaccendere passo dopo passo il "DelMauro", un DelMauro tornato in Gara 3 di semifinale Scudetto allo spirito delle salvezze conquistate all'ultima giornata, ma anche di più. Non è stato semplice per il pubblico ritrovare il feeling con la Scandone: il roster di coach Stefano Sacripanti ha pagato con la diffidenza gli errori di chi li ha preceduti. Troppo cocenti quelle sconfitte senz'animo a raffreddare la città e la provincia tranne il famoso "zoccolo duro", rappresentato in primis dagli storici abbonati, pronti in estate a rinnovare la propria fiducia alla società. Una società, una squadra che, in stagione, a suon di vittorie, ha riconquistato tutti determinando, oltre all'escalation di successi, un tutto esaurito al PalaDelMauro, in versione Eurolega da cinquemila, praticamente senza precedenti: una carica esplosiva in ogni punto, in ogni angolo, pronta a generare energia positiva per i lupi che non hanno mancato l'appuntamento in Gara 3 e che pensano solo a Gara 4 con il "DelMauro" che sarà di nuovo lì: un connubio ritrovato e certificato dopo questa fantastica serata.

Redazione Sport