Restano ai domiciliari i tre sanniti arrestati dalla Squadra mobile di Caserta, il 16 maggio, al pari di altre due persone – una era finita in carcere – dopo essere stati coinvolti a vario titolo in un'indagine della Dda di Napoli su una tentata estorsione, aggravata dalle modalità camorristiche, ai danni del titolare di un bar di Villa Literno, al quale avrebbero cercato di imporre il pagamento di 4mila euro come rimborso di un precedente credito o, in alternativa, l'installazione nel locale di alcune slot machine.
Il gip del Tribunale di Napoli, Lucarelli, ha dunque confermato la misura cautelare ordinata nei confronti di Emiliano Iannotta, 38 anni, Raffaele Cipriano, 31 anni, entrambi di Sant'Agata dei Goti, e Antony Izzo, 26 anni, di Limatola, assistiti dagli avvocati Danilo Riccio e Alessandro Della Ratta. Respinte le richieste dei difensori, che hanno già presentato ricorso al Riesame. Attenzione puntata, in particolare, sulla posizione di Cipriano, che nel corso dell'interrogatorio aveva escluso di aver partecipato ad un incontro nel locale di Villa Literno, indicando la persona presente. Una circostanza confermata anche dagli altri indagati, ma che non è servita ad indurre il gip a revocare il provvedimento nei confronti del giovane.
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