Croce e delizia, oneri ed onori: è l’antitesi della vita. Sono gli opposti che esistono in ogni situazione. Così mentre in città riecheggiano ancora i cori della festa e in giro fanno bella mostra di sè strisce giallorosse e bandiere, in contemporanea arrivano le prime incombenze della nuova categoria, che vanno oltre l’allestimento di una buona squadra. Ci riferiamo ai lavori che bisogna fare allo stadio Vigorito per affrontare il prossimo campionato cadetto. Lo scorso 19 maggio l’ingegnere Carlo Longhi, membro della Commissione “Impianti Sportivi” Figc e Lega, ha effettuato una verifica all’impianto sannita sui criteri infrastrutturali propedeutici al rilascio della licenza nazionale per l’iscrizione in serie B e la lista di lavori che ha lasciato agli addetti è abbastanza lunga.
Entro il 20 giugno bisogna essere a norma con i cosiddetti “Criteri A”,
Misurazione del terreno di gioco aggiornata (già fatta, ndr); Certificato statico delle tribune in corso di validità; Certificato collaudo/funzionalità impianto illuminazione in grado di garantire valori richiesti (già programmato, ndr); Collaudo/funzionalità generatore di emergenza; Certificato prevenzioni incendi (già in possesso della società, ndr); Risanare spogliatoi di giocatori ed arbitri; Attrezzare infermeria con tavolino per gli esami, una barella, un armadietto per i farmaci, una bombola di ossigeno con maschera, un defibrillatore trasportabile, un telefono; Dividere locale antidoping in zona di attesa con posti a sedere per 8 persone, appendiabiti e un frigorifero per bevande, e zona prelievi con una scrivania, 4 sedie, un lavandino e un armadietto con serratura.
Entro il 30 settembre bisognerà essere a norma anche con i “Criteri B”. Vale a dire:
Acquistare teloni antipioggia; Rendere l’impianto diffusione sonora anche all’esterno dello stadio; Tribuna stampa di minimo 30 postazioni equipaggiate con presa elettrica, linea telefonica, copertura wifi; Ricavare sala lavoro giornalisti e fotografi (interna allo stadio) avente almeno 30 postazioni dotate di presa elettrica, linea telefonica ed accesso ad internet; Posizionare piattaforma per telecamere nella sala conferenza stampa.
Convenzione. Un bel po’ di lavori come si vede a cui sono chiamati l’ente proprietario dell’impianto e il suo gestore, vale a dire Comune e società. La convenzione sottoscritta una decina di anni fa andrà in scadenza a settembre del 2017, ma esistono i presupposti per rinnovarla prima della tornata elettorale di giugno. Il sindaco Pepe, pur alla scadenza del suo mandato, vuole farsene carico e a più riprese ha chiesto in consiglio di affrontare l’argomento. Ma molti hanno obiettato che con la scadenza così lontana sembrerebbe inutile il rinnovo in questo momento: “Posso fare ugualmente un atto di giunta prima che scada il mandato – ha detto il sindaco – perché obiettivamente ci sono fatti nuovi. Innanzitutto il campionato di B da disputare, senza contare che la società giallorossa ha speso, per le opere di ristrutturazione, più di quanto avrebbe pagato di fitto in questi anni. Sono presupposti per riscrivere e rinnovare la convenzione”.