Juve Stabia (4-2-3-1): Pisseri; Cancellotti, Migliorini, Romeo, Contessa; La Camera, Jidayi; Lepiller (14'st Ripa), Bombagi (31'st Vella), Nicastro (38'st Gammone); Di Carmine. A disp. Fiory, Bacchetti, Liotti, Caserta. All. Pancaro.
Benevento (4-4-2): Piscitelli; Celjak, Lucioni, Scognamiglio, Pezzi; Alfageme (20'st Melara), Vitiello, D'Agostino, Campagnacci; Eusepi (37' st Padella), Marotta (20'st Mazzeo). A dip. Pane, Som, Allegretti, Agyei. All. Brini.
Arbitro: Andrea Morreale di Roma
Assistenti: Marco Chiocchi di Foligno e Nicola Fraschetti di Perugia
Ammoniti: 36'st Lucioni (B), 47'st Cancellotti (JS), 47'st Campagnacci (B)
Marcatori: 18'pt Di Carmine (JS), 28'st Eusepi (B), 31'st Eusepi (B)
Spettatori: 2.438 di cui 378 abbonati per un incasso di 25.416 euro
Befana? No, Strega. Infinitamente strega. Il Benevento si regala una vittoria di prestigio alla prima uscita del 2015 battendo la Juve Stabia, soffrendo tanto nella prima frazione ma riuscendo a cambiare il destino nella ripresa. Cambiare il destino, arte per pochi. La svolta l'ha consegnata Fabio Mazzeo, entrato a venticinque minuti dalla fine. E sarà pure un luogo comune, ma il calcio è strano per davvero. L'ex Perugia ci ha messo poco per mandare in rete due volte Eusepi tra il 28' e il 31' della ripresa, sfiorando l'incredibile tripletta quando però Campagnacci non è stato abbastanza lesto nel battere Pisseri. La cronaca. Nel primo tempo i padroni di casa prendono subito in mano il pallino del gioco limitando gli spazi a un Benevento privo del necessario vigore. In grande spolvero l'attaccante Di Carmine perfetto nel ruolo di falso nove nel 4-2-3-1 di Pancaro e nel realizzare il gol dell'1-0. Al 2' l'ex Cittadella e Qpr ha la prima occasione su verticalizzazione di La Camera ma il destro in diagonale termina a lato. Al 10' il Benevento si fa vedere per la prima volta dalle parti di Pisseri ma il destro di Marotta dai venti metri si perde sul fondo. Il gol del vantaggio delle vespe è storia del 18'. Scognamiglio si fa sovrastare su una palla vagante da Di Carmine che si invola verso la porta e beffa Piscitelli con un pallonetto. Trascorrono due minuti e la Juve Stabia sfiora addirittura il raddoppio. Punizione dal limite di Lepiller e traversa piena. Sulla respinta Pezzi è lesto a spazzare in rimessa laterale senza badare a fronzoli. Il Benevento prova ad accennare una reazione ma non produce alcunché di pericoloso. Anzi, al 38' la Juve Stabia rischia nuovamente di portarsi sul 2-0. Sponda perfetta di Di Carmine che di testa pesca l'inserimento di Bombagi. Il destro da buona posizione si perde oltre la linea di fondo. Ma chi ha seguito la Juve Stabia in questa stagione sa bene che la squadra di Pancaro quando sciupa troppo spesso perde la bussola. E infatti la ripresa inizia con due folate dei giallorossi. Al 1' Cancellotti la fa grossa su un lancio lungo di Scognamiglio e sbaglia l'appoggio all'indietro a Pisseri. Marotta interviene come un falco ma si fa ipnotizzare dall'estremo difensore gialloblu. Al 3' D'Agostino batte un calcio di punizione dal versante sinitro e trova la zampata di Eusepi che di suola impegna nuovamente Pisseri bravo a respingere. Al 9' La Juve Stabia si rifà viva e colpisce la seconda traversa di giornata con Romeo che sugli sviluppi di una mischia colpisce il montante interno prima che l'arbitro fischi calcio di punizione. Al 20' la partita cambia. Brini sostituisce Marotta con Mazzeo e Alfageme con Melara, Bastano pochi minuti all'ex Perugia per rispolverare un'intesa ben affinata con Eusepi e per mandarlo in porta due volte. La prima al 28': lancio col goniometro in profondità per Re Umberto che elude la tattica del fuorigioco, supera Pisseri con un pallonetto ed entra letteralmente in porta col pallone. Passano tre minuti e l'asse si solidifica. Cross teso di Mazzeo e conclusione di Eusepi che fa esplodere il settore ospiti. La Juve Stabia nel finale prova il forcing ma non riesce a pungere. Il Benevento al 43' va vicino al tris con Campagnacci che si inserisce con grande tempismo sull'ennesimo assist di Mazzeo ma si fa chiudere lo specchio da Pisseri. L'ultimo brivido è di marca gialloblu sul finire del recupero. Destro di Cancellotti dal limite, palla che passa in una selva di gambe e fiato sospeso. Piscitelli vola all'angolino basso alla sua destra e spegne ogni speranza dei padroni di casa. La strega vola in testa e aggancia la Salernitana colorando di giallorosso il giorno dell'Epifania.
Francesco Carluccio