Nella tarda mattinata di oggi era in programma a Catania l'interrogatorio dell'ex capitano dell'Avellino Francesco Millesi, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della DDA di Napoli sulle partite del club irpino che sarebbero state truccate dalla Camorra. Ma Millesi, personaggio chiave di questa storia, d'accordo con il suo legale, l'avvocato Dario Vannetiello ha deciso di rimandare le sue dichiarazioni a domani quando verrà ascoltato dai giudice del tribunale del riesame di Napoli. Altre ventiquattro ore per approfondire i voluminosi atti dell'inchiesta e i messaggi tra i cammorristi del clan “Vanella Grassi” e l'ex calciatore biancoverde Luca Pini, che tirano in ballo Millesi. «I contatti, forse, sono provati» - ha esordito l'avvocato Vannetiello in collegamento telefonico con Otto Channel 696 - «Quello che non è provato, viceversa, è l'accordo finalizzato a truffare la gara di calcio. Vorrei dire a tutti i tifosi dell'Avellino, ai dirigenti, che possono stare tranquilli. Queste due partite, noi cercheremo di dimostrare che non sono state alterate». Domani l'avvocato Vannetiello proporrà anche ricorso contro l'ordinanza che ha disposto i domiciliari per il suo assistito, particolarmente scosso dall'arresto: «Millesi è rimasto molto turbato» – ha proseguito Vannettiello – «Stamattina al giudice ha riferito: per me è stato un fulmine a ciel sereno. Anche per questa ragione oggi non sono pronto a rendere un interrogatorio. Ho bisogno di qualche giorno in più per recuperare la lucidità».
Di seguito il collegamento telefonico dell'avvocato Dario Vannetiello.
Marco Festa