Benevento

Prima la restituzione, a tassi ritenuti usurari, delle somme avute in prestito; poi la promessa di cessione di un capannone industriale. Un immobile come saldo, di valore superiore al dovuto. Era stata la moglie ad opporsi a quella procura a vendere che lui avrebbe dovuto sottoscrivere in favore di uno degli imputati.

Lui è un ingegnere di Benevento (è assistito dall'avvocato Ernesto Ruggiano), la presunta vittima di una storia finita al centro di un'indagine, supportata da intercettazioni telefoniche, condotta dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio e diretta dal sostituto procuratore Assunta Tillo, che ha chiesto il rinvio a giudizio, a vario titolo, di quattro persone difese dagli avvocati Massimiliano Cornacchione e Antonio Leone. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)

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