Chiedono di essere ascoltati dai sette candidati sindaci della città. Sono i dipendenti degli ex consorzi rifiuti che da anni attendono una soluzione alla loro situazione lavorativa ed economica.
“Nella campagna elettorale in corso, da cui traspare, in qualche caso, un volgare degrado culturale e morale, i candidati al governo amministrativo della città non hanno sentito – accusano gli ex dipendenti dei consorzi - la necessità di manifestare alcuna ipotesi di soluzione della lunghissima vertenza, sei anni, che vede coinvolti una quarantina di lavoratori beneventani.
Per questo siamo costretti a riprendere la parola, nel modo a noi più consono: occupare la Sala Consiliare è azione coerente nello sviluppo della vertenza. E' stata, infatti, una precisa scelta amministrativa, e volontà politica, di tutti i sindaci dei 78 Comuni a impedire ai 124 lavoratori di continuare ad operare come prevedevano leggi nazionali e regionali.
Da alcuni giorni è in vigore una nuova legge regionale: “ n° 14, norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti ”. Ai sette candidati chiediamo di assumere le necessarie responsabilità politiche e amministrative esprimendo pubblicamente le proprie intenzioni inerenti a questa nuova normativa. Li aspettiamo, in questa Sala, mercoledì 1 giugno alle ore 11.