Avellino

"Le mie figlie non volevano più andare all'asilo. Così ci siamo preoccupati. Poi, confrontandoci con gli altri genitori, abbiamo visto che quello delle nostre figlie non era un caso isolato”. A parlare è Ruggero, genitore di due bambine, una tre anni e una di cinque, che frequentavano l'asilo di Valle , sezione distaccata del Secondo Circolo Didattico di Via Colombo, dove insegnava la maestra che maltrattava i bambini. Con scene di violenza che, riprese dai video della polizia, si ripetevano da tempo e spaziavano dagli schiaffi alle minacce.

“Quello che ho visto lì dentro – continua Ruggero – è uno schifo. Cose che come genitore non voglio vedere mai più. Dodici di noi hanno segnalato i sospetti alla questura. A novembre. Poi hanno piazzato le telecamere. Non finirò mai di ringraziarli. Ora che tutto è venuto fuori, le maestre ci dicano se vogliono continuare”.

Sulle sue figlie non ha dubbio: “Certo che se vorranno le manderà ancora qui a Valle. Devono trovare la forza di andare avanti. E noi le aiuteremo”.

Il parere di Ruggero è quello di tanti genitori, feriti, che nonostante tutto, non vogliano abbandonare il quartiere. Che già il prossimo anno perderà la scuola primaria. Un'altra porzione di Avellino che rischia di scomparire. Proprio in quest'ottica, molti dei genitori, vorrebbero ancora dare fiducia alla struttura. Dimostratasi sempre affidabile fino al caso isolato esploso ieri che ha gettato tutti nell'inevitabile paura.

Il servizio video con le interviste alle 15.00 su Ottochannel Canale 696.

 

Andrea Fantucchio