Variante Piazza della Libertà, si deciderà il prossimo 22 giugno. Il giudice per le indagini preliminari Pietro Indinnimeo dovrà, dunque, valutare se rinviare a giudizio per la variante di 8 milioni d’euro per piazza della Libertà gli indagati. Nel dettaglio il governatore De Luca, all’epoca dei fatti sindaco di Salerno, e altri 25 fra componenti dell’esecutivo di Palazzo Guerra, dirigenti e tecnici. Una variante motivata con l’insorgenza di una “sorpresa geologica”, spiegando che la falda acquifera era risultata più alta del previsto. La falda acquifera era riferita al temibile torrente Fusandola. Per tutti sono state confermate le accuse in sede di conclusione d’indagini dei pm Antonio Cantarella e Guglielmo Valenti, con il governatore che dovrà rispondere di falso in atto pubblico.
Redazione