Avellino

Ieri lo sciopero degli impiegati del settore ambiente. Oggi, abbiamo fotografato le conseguenze ad Avellino. Fra cassonetti debordanti di rifiuti e cittadini che imprecano.

Descrivendovi poi la partita che si sta giocando sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Vitale per tutto il territorio irpino e non solo.

LA FOTOGRAFIA DEL GIORNO DOPO

I cassonetti di via Tagliamento traboccano di rifiuti di ogni tipo. Al fianco si vede anche qualche televisore distrutto e delle sedie. Stesso discorso lungo via Colombo con i cassonetti che vomitano di buste di plastica e contenitori di cartone, bottiglie di vetro. A questi si affiancano anche residui ingombranti come materassi e pezzi di elettrodomestici. Nelle parallele della stessa strada che s'intersecano nell'area fra locali e bar, e fiancheggiano la zona posteriore del liceo scientifico Mancini, la situazione è ancora peggiore. Il fetore, accresciuto dal caldo, impregna la zona. E i cittadini che ascoltiamo non risparmiano imprecazioni. Le foto in basso chiariranno ampiamente i motivi. A via Piave e nelle strade attigue stessa situazione.

40 MILIONI E 600 POSTI A RISCHIO

IrpiniAmbiente potrebbe perdere l'esclusività sul ciclo integrato dei rifiuti a favore di un altro gestore, non ancora individuato dall'Ato irpino. Secondo le ultime disposizioni regionali la scelta va compiuta in novanta giorni. Potrebbe essere selezionato un altro ente. Ma i dubbi sono tanti. Due incognite su tutte: come si risolve la questione dei quaranta milioni che l'azienda provinciale vanta complessivamente nei confronti dei comuni irpini? Che ne sarà dei seicento impiegati della stessa azienda?

Su questo punto il futuro è ancora nebuloso. Ciò che è certo è che la partita è vitale. E qualora si optasse per un altro gestore, la scelta dovrà scavalcare ogni tipo di personalismo. Ve lo abbiamo anticipato in questi giorni, gli enti pubblici troppo spesso sono stati ostaggio di faide politiche sacrificando la qualità di servizi imprescindibili per i cittadini. Sull'acqua e sull'Asi si è scelta la vecchia strada. Quella appunto del tutti contro tutti all'ultima poltrona. Speriamo di scongiurare il terzo episodio di questo genere.

 Andrea Fantucchio