Avellino

Non solo operazioni in entrata. L'Avellino pianifica il suo futuro su un doppio binario, con la necessità e la volontà di sfoltire e “svecchiare” l'organico in parallelo ad una serie di acquisti mirati già pianificati. Sarà rifondazione. E se è vero che la bontà di una sessione di calciomercato si valuta soprattutto dal mercato in uscita, la dirigenza biancoverde è già al lavoro per trovare una sistemazione ai calciatori in esubero, che non rientrano nei piani del neo-tecnico Domenico Toscano, ma anche nel valutare le offerte per i propri prezzi pregiati.

Uno di questi è capitan Angelo D'Angelo: contratto in scadenza nel giugno del 2017; non più tardi dello scorso 8 maggio, nel corso di DerBy, su Otto Channel 696, manifestò l'intenzione di rinnovare e rimanere in Irpinia. Da sette stagioni all'ombra del Partenio, calciatore bandiera, con Luigi Castaldo, che invece rimarrà certamente, del lupo attuale: il mediano è stato richiesto dall'ambizioso Venezia del presidente Tacopina e potrebbe salutare per accasarsi nel club neo-promosso in Lega Pro. Si vedrà. Chi va, chi potrebbe andare, ma non di meno chi viene. Si susseguono i contatti per chiudere per l'arrivo in Irpinia dell'esterno offensivo Leonardo Gatto: ventiquattro anni, di proprietà dell'Atalanta, attualmente in prestito alla Salernitana, con cui si appresta a sfidare nei playout la Virtus Lanciano.

Forte anche il pressing per Antonio Mazzotta, cursore di fascia mancina, del Cesena, ora a titolo temporaneo al Pescara. Già in ghiaccio i contratti del centrocampista Omeonga e dell'esterno d'attacco Camará, rispettivamente ex Anderlecht e Correggese; in dirittura d'arrivo l'affare per la mezzala Fazzi dalla Fiorentina al pari di quelle per il portiere italoindonesiano Audero e del regista Vitale dalla Juventus. Ottimismo infine per l'ex Crotone Yao, nonostante l'interesse del Genoa. È solo l'inizio di una lunga estate.

Marco Festa