“E’ doveroso per un comitato come il nostro, che si propone di essere faro e tutela della legalità e della trasparenza, interessarsi di una delle problematiche maggiormente lesive al fine di garantire l’equo ricambio della classe dirigente”. Così Pietro Di Lorenzo, portavoce del Comitato per la Legalità e la Trasparenza di Benevento che a poche ore dal voto ha voluto incontrare la stampa per e la cittadinanza, per discutere di un tema scomodo e noto in campagna elettorale: “l’inquinamento e la compravendita del voto”. Oltre a Di Lorenzo, alla riunione erano presenti il presidente Clemente Cecere Palazzo, il vice presidente Marina Simeone e don Raffaele Pettenuzzo, parroco della Parrocchia di Paupisi, “che ha dato un contributo prezioso e riempito di contenuti la mattinata, proprio mentre la nostra provincia si accinge a scegliere sindaci ed amministratori”.
“Questo è il momento di tirare le somme – ha spiegato Di Lorenzo - e capire le strade da percorrere per ridare dignità al cittadino, che deve riscoprirsi libero di partecipare alla cosa pubblica”. Nella relazione dell'avvocato Clemente Cecere Palazzo l’attenzione è stata concentrata invece sul perché un’amministrazione comunale può essere soggetta a corruzione: “Basti pensare che alle amministrazioni arrivano la maggior parte dei fondi attualmente gestibili. La magistratura vigila ma da sola non può farcela senza l’interessamento della cittadinanza.”
A chiudere i lavori don Raffaele Pettenuzzo, parroco coraggioso e ottimo conoscitore delle dinamiche fin qui descritte. Don Raffaele ha parlato del ruolo dell’antimafia e delle loro ultime affermazioni, per poi coniugare l’esigenza di compassione e fratellanza, in una società, che come ha ricordato lo stesso papa Francesco ha smarrito il senso prezioso della solidarietà. “Solo la passione, l’impegno, l’applicazione possono aiutare questa terra e chi la abita a ritrovare la dignità del vivere”. Il dibattito è stato animato da cittadini e da alcuni dei tantissimi candidati al consiglio comunale, “i quali – conclude il portavoce Di Lorenzo - hanno sostanzialmente confermato il livello più che allarmante che ha ormai raggiunto l'inquinamento del voto”.