Salerno

Quasi 1500 tifosi granata a seguire sul maxischermo di Piazza Casalbore l'exploit della Salernitana al "Biondi" di Lanciano. E' stata festa grande per i tanti tifosi restati a Salerno e che sono accorsi al cospetto del vecchio Vestuti. E, forse, sarà la stata la magia del teatro di tante epiche battaglie della Salernitana, soprattutto in terza serie, e l'immagine del Siberiano poco distante dallo schermo a led, a rendere entusiasmante la serata. Non senza riti scaramantici e amuleti vari per combattere la sfortuna in casa granata. Dita incrociate da parte di molti tifosi nella spasmodica attesa, mentre piazza Casalbore diventata off limits per il traffico. Tanto che, nonostante lo spiegamento di caschi bianchi ma anche di volontari della Protezione civile, è stato necessario ridurre la circolazione in via Nizza. alla fine, il cuore del tifo granata si è trovato isolato al centro della città per tifare a squarciagola Salernitana. E la squadra granata, forse, ha risentito del palpitare di tanti cuori restati a Salerno, offrendo una delle migliori prestazioni, se non la migliore, di questa stagione da dimenticare. Il vantaggio di Donnarumma apriva i cuori con i cori da stadio che si sprecavano. Poi il pari di Marilungo e la paura a ritornare a far capolino. Poi il debordare granata con Zito, Gatto e Coda per quello che ha fatto letteralmente esplodere la piazza. UN solo colore, il granata con il Vestuti che riviveva a distanza di 36 anni, da quel 3 giugno 1990 con l'ultima gara contro il Taranto che sanciva il ritorno in B della squadra granata dopo un'attesa di 24 anni. Un ritorno alle origini, con la torcida granata che finalmente ha potuto gioire dopo un anno da dimenticare. E al fischio finale la fiesta granata è iniziata al cospetto del tempio della storia della Salernitana. 

 

Antonio Roma