Ritrovato il cane scomparso a pochi giorni dalla morte del padrone quarantenne. Qualche anno fa Gerardo, operaio della Fiat, aveva regalato ai figli Guido e Francesco Pio un jack russel. L'avevano chiamato Ralph ed era stata la gioia della famiglia in mesi difficili, durante i quali Gerardo ha lottato come un eroe per non sopperire ad un destino cinico, un male infame, che la settimana scorsa lo ha strappato alla vita, ai figli ancora troppo piccoli ed alla giovane moglie. Da giovedì era scomparso annche Ralph, da Rione San Tommaso ad Avellino.
A poche ore dal disperato appello, la svolta come ci informa Fabrizio Camastra. Wanda è una giovane ragazza non nuova a ritrovare cani scomparsi.
La sua lettera:
Per strani casi e coincidenze, oggi ci siamo ritrovati sulla stessa strada. Sarà stato forse il destino o qualcuno, da lassù che ha deciso che ci dovessimo incontrare. Qualche ora fa l'appello disperato della tua famiglia che ti cercava dopo che il tuo padrone in settimana è volato in cielo. Il tuo allontanamento forse alla ricerca proprio di chi ti ha portato a casa da cucciolo e aveva cura di te, e la disperazione di due bimbi che in te trovavano il legame per quel papà che adesso è un angelo che li protegge ed ha protetto noi facendoci incontrare, regalando ad una mamma un pò di sollievo in un cuore ormai distrutto. Non so come tu sia arrivato da Avellino a San Michele di Serino e non so perchè mi sono trovata a passare per di lì perché, ormai quasi a casa, ho cambiato idea all'ultimo momento e sono a fare una commissione. Ti ho visto e tu seguivi un gruppo di ragazzine e pensavo che fossi di una di loro. Mentre io passavo, ho dato uno sguardo nello specchietto retrovisore ed ho visto che una ti ha allontanato. Allora li ho avuto un flash, ho collegato quel gesto al fatto che tu non eri loro e soprattutto mi è venuta in mente quella foto di un cagnolino dal faccino simpatico che si era smarrito. Il tempo di girare l'auto, fermarmi e cercare di prenderti ma tu ti sei fidato di me ed è da lì che è cominciato il confronto tra te e quella foto. La telefonata alla tua padrona e l'invio delle foto. Quando mi ha scritto "è lui" abbiamo toccato insieme il cielo con un dito ma, non perché siamo stati noi a volare alto, perché è stato l'angelo a proteggerci e metterci sulla stessa strada. L'emozione di quando ti ho portato dalla tua padrona e le feste che vi siete fatti a vicenda, li porterò sempre con me. Con Francesca ci siamo abbracciate e piangendo lei mi ha ringraziato. Ma sono io che devo ringraziare lei, perché mi ha dimostrato che, se anche la vita ti gira le spalle, sa regalarti anche qualcosa di bello, come un piccolo spicchio di serenità e gioia, così a lei, come a me.
Redazione Av