La corsa del Centro Storico termina in semifinale. Una semifinale giocata per 120' con grinta e cuore, nella quale la dea bendata ha voltato le spalle nei minuti finali quando, dopo un legno colpito, arriva un gol subìto che dà il via alla rimonta dell'Abellinum che guadagna così la finale. Dopo i primi minuti in equilibrio, la prima affacciata in attacco arriva al 22' con D'Argenzio che di testa raccoglie il campanile di Andrita ma la palla lentamente va fuori. Alla mezz'ora il Centro Storico prova su punizione: va Bolognese ma il suo destro viene respinto dalla barriera, la palla però arriva per le parti di Casanova che in controbbalzo la colpisce con un forte mezzo esterno rasoterra che sorprende Cirillo, è il vantaggio biancoverde. L'Abellinum non reagisce e il Centro Storico prova diverse sortite ma non riesce ad andare oltre ad un tiro largo di Parente, ad una conclusione centrale di D'Argenzio da fuori. Nella ripresa l'Abellinum tenta subito di trovare il pari ma per riuscirci deve attendere il recupero. Prima c'è il brivido col palo del Centro Storico di Bolognese. L'arbitro assegna cinque minuti di recupero e come il proverbio recita, al 2' di recupero, il gol sciupato dà il via al gol subìto: la palla arriva in area a Napolitano che di testa la appoggia piano piano nell'angolino, è l'1-1 che scatena la gioia dell'Abellinum e che getta nello sconforto il Centro Storico. Finiscono così i novanta minuti. Il gol subìto al recupero è pesantissimo e il Centro Storico subisce il contraccolpo all'8' del primo tempo supplementare: sui risvolti di un angolo, la palla arriva in area a De Feo che di sinistro la piazza e porta in vantaggio l'Abellinum. Il Centro Storico non riesce a trovare il pari che sarebbe servito per accedere alla finale ed arriva così il triplice fischio. L'Abellinum va avanti. La corsa del Centro Storico finisce qui.
Redazione