Un regime penitenziario aperto, una concezione di carcere non più fatto solo di sbarre, celle considerate ormai luogo di pernottamento con la vita del detenuto da svolgersi al di fuori di esse.
Un trattamento penitenziario conforme a umanità e dignità ponendo come punto focale della propria azione la centralità della persona detenuta e la garanzia dei diritti fondamentali. Ariano è già un modello di tutto questo tra le realtà carcerarie in Campania.
Ne parla con soddisfazione il direttore della Casa Circondariale arianese Gianfranco Marcello, nel giorno della festa del corpo.
“Questo è stato un anno per noi molto importante. Dopo l’apertura del padiglione nuovo, grazie all’impegno di tutto il personale, abbiamo raggiunto obiettivi importanti. Dopo aver inaugurato un padiglione innovativo, siamo riusciti, con gli stessi detenuti lavorandi a recuperare anche la vecchia struttura, eliminando così la differenza con il nuovo. In contemporanea, stiamo sperimentando a pieno, il regime di carcere aperto, che consente ai detenuti di poter svolgere con maggiore libertà le varie attività trattamentali.”
Gianni Vigoroso