Salerno

Missione compiuta, la Salernitana porta a casa anche il match di ritorno dei play out salvezza, e conserva la serie B. Il Lanciano retrocede in Lega Pro, dopo quattro anni in cadetteria, e raggiunge Como, Modena e Livorno. Una gara meno brillante di quella dell'andata, sbloccata al 20' minuto del primo tempo, grazie a Massimo Coda, alla diciassettesima rete stagionale. Direttamente dagli sviluppi di un corner battuto da Zito. Pallone al centro per la testa di Tuia, con la conclusione che si trasforma in un assist per Coda, controllo con la coscia che mette fuori causa Cragno e palla deposita in rete. Esplode l'Arechi, che ieri sera offriva una cornice di pubblico straordinaria, con oltre 25 mila spettatori sugli spalti.

Da qui in poi la gara è andata spegnendosi, con lo spettacolo che si è da prima trasferito sugli spalti, con la contestazione inscenata dai tifosi e poi in sala stampa, dove in zona mista è transitato il co-patron Claudio Lotito che con toni accesi ha contestato un po' tutto e tutti. Non le manda certo a dire il presidente, che attacca un po' tutti, dalla stampa che secondo il patron non ha remato nel verso giusto, ai tifosi. Poca autocritica, per lui, rispetto invece all'altro co-patron Marco Mezzaroma che ha ammesso quelle che sono le colpe della società. Due caratteri differenti, irruento il primo, che spesso va sopra le righe, pacato e riflessivo l'altro.

E tra loro c'è poi una terza figura, quella del direttore sportivo Angelo Fabiani, colui che ha costruito buona parte della rosa della Salernitana di questa stagione, che oggi ha chiarito diverse cose, in una sorta di confessione che può avere diverse chiavi di lettura. Un addio? Oppure l'ammissione di colpa su certe situazioni che hanno condizionato l'andamento della squadra in campionato? O ancora, l'aver preso consapevolezza dei propri errori, per evitare la prossima stagione di ripeterli?

Lo sapremo presto, anche perché siamo al 9 giugno e bisogna iniziare quanto prima a programmare per il prossimo anno. Fisiologicamente ci sarà un piccolo break di qualche giorno, magari fino al termine della settimana, così da potersi schiarire le idee, ma soprattutto recuperare le energie nervose spese, e poi ci si ritufferà anima e corpo nella nuova avventura, ancora in serie B, ma si spera con meno sofferenze di quella appena conclusasi.

Massimiliano Grimaldi