Avellino

Asmah ('96), Belloni ('94), Donkor ('95), Gatto ('92). In rigoroso ordine alfabetico. Rispettivamente esterno sinistro di proprietà dell'Atalanta; esterno destro e difensore dell'Inter, reduci dai prestiti alla Ternana e al Bari; attaccante laterale dei già citati orobici, nell'ultima annata agonistica ceduto a titolo temporaneo prima al Vicenza e successivamente alla SalernitanaL'Avellino cala il primo poker di mercato in vista della stagione 2016/2017. Ad annunciare i quattro affari in dirittura d'arrivo, nel corso di un'intervista esclusiva a Otto Channel 696 - di cui è possibile visualizzare uno stralcio in fondo a questo articolo e che potrete vedere nella sua versione integrale domani alle 13:30 ed in replica alle 15:45 - il direttore sportivo dei biancoverdi Enzo De Vito: «Con Donkor siamo ormai ai dettagli - ha spiegato il dirigente dei lupi -. Abbiamo un accordo sia con l'agente, sia con l'Inter. Fin quando non c'è la firma non si può dir nulla, ma credo che sarà il difensore laterale destro, insieme a Biraschi, della difesa a tre. Siamo ai dettagli anche per Asmah, classe '96, nazionale ghanese Under 20. Ha disputato un ottimo torneo di Viareggio ed è stato sempre aggregato in prima squadra con l'Atalanta. A mio modesto avviso ha voglia e gamba per far bene. Gatto? C'è un palese interesse. Il ragazzo era impegnato a salvarsi con la Salernitana e abbiamo aspettato. Anche l'interesse per lui va al di là di quello di una semplice telefonata». 

Le intese si sommano a quelle già raggiunte da tempo per il mediano ex Anderlecht Stephane Omeonga e l'esterno d'attacco Idrissa Camarà. In fase avanzata anche la trattativa per la mezzala sinistra Niccolò Fazzi, in arrivo dalla Fiorentina. Ma non è solo il mercato in entrata a tenere banco. Capitolo conferme. Capitolo Biraschi: il difensore è richiesto, ma si punta a farlo diventare il perno della nuova retroguardia di Toscano: «Rimane qui assolutamente - ha precisato De Vito - Ho parlato chiaro anche col procuratore. È un calciatore dell'Avellino. Dopo un summit con il direttore genarale e con il presidente si è deciso di puntare sul ragazzo a meno che non accada qualcosa di straordinario»

E a proposito di Toscano, De Vito mette la mano sul fuoco: «Crediamo in lui e non per caso siamo ripartiti da lui con un progetto pluriennale. Conosce bene questa categoria, bella ma molto difficile. Ci auguriamo che, con lavoro, umiltà e pazienza, riesca a fare un primo anno di transizione e consolidamento della categoria all'insegna della valorizzazione dei giovani per gettare le basi per qualcosa di più importante».

Marco Festa