Calciomercato no-stop. La ragionata rivoluzione biancoverde è solo all’inizio, ma le idee della dirigenza dell’Avellino sono estremamente chiare in merito agli interpreti funzionali al progetto tecnico del neo-tecnico Domenico Toscano. Due, come ormai noto da tempo, i moduli di riferimento dell’ex allenatore, tra le altre, di Novara e Ternana: il 3-4-3 e il 3-5-2. Schieramenti che rappresentano le coordinate tattiche secondo cui, da giorni, vengono creati contatti ed intessute trattative. Particolare curiosità è suscitata, ovviamente, dai papabili per far parte del reparto avanzato. Dove Gigi Castaldo (’82) resterà per agire da punta centrale in tandem con Benjamin Mokulu (’89), che, almeno per il momento, non si muove. Non meno cruciale, il ruolo degli attaccanti laterali.
Uno, il ventitreenne nazionale guineano Idrissa Camará (’93) ha firmato nella giornata di ieri salutando la Correggese e la Serie D dopo aver realizzato 8 gol in 23 partite. Ai dettagli pure la trattativa per Leonardo Gatto (’92), classe 1992 di proprietà dell’Atalanta a cui ha fatto ritorno dopo una stagione in prestito al Vicenza, prima, e alla Salernitana, poi. Verrà valutato Mohamed Soumarè (’96), al rientro dal prestito al Melfi, ma c’è un nome in cima alla lista dei desideri per innalzare il tasso tecnico e di imprevedibilità della linea offensiva: l’Avellino è pronto a lanciare l’assalto per Filippo Falco (’92), mancino pugliese, legato al Bologna sino al 30 giugno 2019. Falco è reduce da un parentesi a titolo temporaneo al Cesena con cui, da gennaio, ha totalizzato 12 presenze e 4 gol: due di questi li ha messi a segno proprio contro l’Avellino, lo scorso 20 maggio, decidendo il match valevole per l’ultima giornata di campionato, terminato 2-1 per i romagnoli. Brevilineo, sgusciante, piede educato: il lupo non vuole lasciarselo sfuggire.
Marco Festa