Benevento per Orlando. Scende in piazza l'associazione Wand Lgbtqia. Sarà in strada domani sera, alle 20, come annuncia: «Quello che è successo domenica ad Orlando, in Florida, è un avvenimento senza precedenti che ci ha sconvolto tutti. 50 morti e 53 feriti è per ora il bilancio di quella che è stata definita la strage più grave nella storia degli Stati Uniti dopo l'11 settembre. Indubbiamente l'attacco più grande mai fatto alla comunità LGBT. L'attentato rivendicato dall'Isis, si è consumato nel Pulse, locale gay della città, simbolo di divertimento per tante ragazze e ragazzi. Al posto loro poteva esserci ognuno di noi e questo pensiero non ci dà tregua e ci chiama a una responsabilità. Come Wand, associazione LGBTQIA di Benevento, abbiamo deciso di mobilitarci. Se è vero che il braccio armato della strage è stato quello del terrorismo islamico, è anche vero che la logica sottesa è la medesima che sta alle radici di tanti gravi episodi di omofobia che si consumano silenziosamente ogni giorno. È la logica di Don Massimiliano Pusceddu, parroco sardo che, in questi giorni, durante un'omelia ha detto che gli omosessuali meritano la morte. È la logica di chi tende a dividere il mondo in due grandi categorie: gli uni e gli altri. Gli altri diversi, impuri, non conformi alla norma, che in quanto tali vanno eliminati. Noi siamo gli altri, e lo saremo sempre. Noi siamo omosessuali, siamo bisessuali, siamo trans, siamo neri, palestinesi, migranti, donne vittime di violenza, siamo chiunque viene privato dei diritti, siamo gli esclusi da un mondo che si nutre di ideali di perfezione. Noi non vogliamo pregare per Orlando. Vogliamo lottare per Orlando. Quelle 50 vite spezzate meritano di più di una passeggera commozione. Vogliamo portare conoscenza lì dove c'è pregiudizio. Ci incontreremo davanti alla Prefettura di Benevento, con striscioni e candele, per commemorare le vittime di Orlando, ma anche per continuare a credere che nelle nostre città l'amore sarà sempre più forte dell'odio.
Invitiamo la cittadinanza tutta, le associazioni e le istituzioni a partecipare ed esprimere il proprio pensiero su quanto accaduto».
Madel