Fotomontaggi per rendere l'idea. Ma alla fine gli elementi inseriti sono allegorici rispetto ad una realtà che il concetto non lo smentisce. Per nulla. Roul Pascucci ha condiviso sul gruppo Non sei irpino se.. alcune foto realizzate dalla comunità facebook "Troll Avellino". Si tratta di 5 foto che raccontano elementi simbolo di una città, che non trova riscatto da un programma di riassetto urbano. Anzi. Tutt'altro. Tutto parte dagli arredi del Corso Vittorio Emanuele. Dalla loro sistemazione le polemiche si sono sprecate. Non piacciono e non servono. E’ il parere condiviso dai più. Sul gruppo facebook Troll Avellino si è divertito a montare ad arte ogni foto per trasmettere anche sul social senso e opinione della comunità. E così sotto i gazebo della discordia spunta una bella donna donna in bikini che si fa una doccia fresca. Fuori altre donne ognuna pronta a sistemarsi per una rinfrescata dietro le tendine di un gazebo. Gli arredi del Corso hanno sempre scatenato la fantasia di tutti. Dalle panchine bare, con tanto di lumini che qualche goliardico cittadino volle sistemare di notte al loro debutto qualche anno fa, ai gazebo definiti wc, piuttosto che, appunto, docce.
"Una città allo sbando,consegnata per l'ennesima volta ad una amministrazione inesistente. Vecchi problemi mai risolti (vedi tunnel & Dogana,arredo corso su tutti), nuovi problemi (parcheggi -demolizione palazzi pericolanti {Fraps-mercatone e Capone per citarne alcuni) irrisolvibili..? - si chiede Pascucci -. Lasciamo ai cittadini la risposta.. No..?». Ma la fantasia fotografica di Pascucci stavolta è davvero scatenata. E basta sistemare due panni sotto la galleria pergolato di piazza Kennedy per far capire come quello che doveva essere un passeggio fiorito altro non è che una distesa di marco sotto una stendipanni dei più tradizionale. Ma non basta. Una foto dall’alto della dogana dei grani di piazza Amendola non può non ricordarci per tempi biblici di soluzione e stato di degrado al suo interno il Jurassik Parck e potrebbe essere la gabbia giusta di un dinosauro. Insomma, una Dogana da preistoria in attesa di una soluzione per un centro storico che cade a pezzi. Sulla regina delle incompiute, intanto, continua ad interrogarsi Albert Einstein che dice “esistono due cose infinite: l’universo e i lavori del tunnel”.
Siep