Benevento

L'assoluzione delle madri - Maria Rosaria Albano e Angela Galasso - di due avvocati, perchè il fatto non costituisce reato, accusate di intestazione fittizia di beni; il non doversi procedere nei confronti della terza, Annamaria Lombardi, nel frattempo deceduta; la trasmissione alla Procura degli atti relativi alle posizioni di Angelo Lanni ed Elena Taddeo, di Rotondi, amministratore e socio della Bleu 40 srl', dopo aver qualificato come riciclaggio la contestazione di intestazione fittizia di beni; l'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, di fra Angelico Bellino, Superiore dell'ospedale Fatebenefratelli di Benevento, imputato di favoreggiamento; l'esclusione di qualsiasi responsabilità della Bnl, fino al dicembre 2007, rispetto all'illecito amministrativo contestato, e anche in questo caso, atti al Pm per i fatti a partire dal 2008.

Erano le 16 quando il Tribunale (presidente Rinaldi, a latere Baglioni e Camerlengo) ha letto un'ordinanza (per Lanni e Taddeo) ed il dispositivo della sentenza del processo 'costola' di quello nato da un'indagine in materia di riciclaggio del sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e della guardia di finanza. Un'inchiesta rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica nell'estate 2010, centrata su circa 12 milioni di euro che, destinati al 'Fatebenefratelli', avrebbero, secondo gli inquirenti, seguito altre strade. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)

Esp