Avellino

Da Ragland al nucleo italiano per un roster che sarà impegnato tra Italia ed Europa e che dovrà farsi trovare pronto già per la Supercoppa Italiana. La Sidigas Avellino non cambia assolutamente percorso e obiettivi: Joe Ragland resta trattativa calda, oltre ai piccoli freni che possono caratterizzare tutte le trattative. E' stata una giornata interlocutoria per il rinnovo del play che non ha portato all'accelerazione immaginata nelle prime ore della settimana, ma non è alterata la prospettiva della Scandone e, soprattutto, quella del cestista del Massachusetts. Ci sono da definire alcuni dettagli del nuovo contratto dopo quelli stabiliti per i primi otto mesi di un rapporto che ha fruttato tanto al team biancoverde e che ha garantito il rilancio di Ragland dopo un periodo non positivo al Pinar Karsiyaka. Per Andrea Zerini il quadro resta immutato con il lungo, impegnato nel training camp della Nazionale, che attende dopo aver detto sì alla Sidigas. Il lungo fiorentino, in uscita da Brindisi, può rappresentare il primo tentativo irpino di allungare le rotazioni di un roster che parteciperà ad una competizione europea.

Avellino guarda con decisione alla Basketball Champions League, targata FIBA. E' l'unica prospettiva nelle coppe continentali per la Scandone che, anche in caso di disputa dell'Eurocup, egida esclusiva della Euroleague Basketball (ex ULEB, oggi ECA) non sarà invitata a questa competizione. L'unica certezza, ad oggi, nei discorsi europei, è l'Eurolega che sarà disputata da 16 team: Milano, Efes, Fenerbahce, Cska, Barcellona, Real Madrid, Baskonia, Maccabi Tel Aviv, Olympiacos, Panathinaikos e Zalgiris (11 team con licenza), Galatasaray (vincitrice dell'Eurocup), Unics Kazan (finalista della VTB League), Stella Rossa Belgrado (vincitrice dell'Adriatic League), Bamberg (vincitrice della Bundesliga) e Darussafaka (wild card). Ad un circuito d'elite del basket europeo (con l'ECA che propone solo licenze decennali e triennali ai team tra Eurolega ed Eurocup), corrisponde una futuribile seconda competizione europea con discorsi apertissimi. Sulla qualità delle partecipanti alla Basketball Champions League molto dipenderà dalla conferma o meno dell'Eurocup, ma soprattutto dalle possibili sanzioni applicabili dalle Federazioni ai team invitati alla coppa dell'ECA (non riconosciuta da FIBA che accetta solo l'Eurolega). Nel caso italiano, la FIP, con l'ultimo consiglio federale, ha bloccato l'accesso all'Eurocup delle invitate Reggio Emilia, Trento e Sassari. In ballo tra Eurocup ECA e Champions FIBA, ci sono team con un passato in Eurolega (Kuban, Khimki Mosca, Malaga) o comunque dalla grande storia (Partizan Belgrado, Cibona Zagabria, Aek Atene). Sarà un mese caldo anche su questo fronte, con la Scandone pronta al ritorno in Europa.

Redazione Sport