L’avvento del digitale, è indubbio, è una manna, dal punto di vista ambientale, e anche un’opportunità, per i comuni. Spesso, infatti, già da quando internet, la firma digitale e altri elementi come la posta elettronica certificata hanno iniziato a far capolino nel linguaggio comune, e ovviamente anche tra gli strumenti a disposizione della pubblica amministrazione, si è sottolineata la possibilità di eliminare “le scartoffie” dalle scrivanie degli uffici. E già con la dotazione dei portali online degli enti parte di questo proposito è stato realizzato. Ma ancora molto deve cambiare, e molto dovrà cambiare con l’avvento dell’agenda digitale. In particolare per quanto concerne le misure connesse con l’identità digitale. Tutte misure volte alla riduzione dell’uso di carta nella pubblica amministrazione. Misure per l’ecosostenibilità contenute nel patto dei sindaci (di cui il comune di Benevento, assieme ad altri 40 comuni della provincia, è coordinatore). E dunque, com’è messo il Comune di?Benevento da questo punto di vista? Un focus ha analizzato quante amministrazioni hanno messo in agenda il rispetto per l’ambiente. E per usare una espressione meno aulica, hanno messo “a terra” una gestione eco-compatibile delle risme. L’ Istat ha analizzato 81 su 116 i capoluoghi che al 31 dicembre 2013 hanno aderito al Patto dei sindaci, (impegnandosi a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020). Uno dei focus è stato quello legato al consumo di carta. Come sta Benevento da questo punto di vista??Non male, è opportuno sottolinearlo, ma, come per tante altre amministrazioni, c’è ancora tanto da fare. Il report, curato anche dall’infodata de “Il?Sole 24 Ore”analizza la situazione sotto tre punti di vista: i consumi di carta per abitante, nei comuni capoluogo (dati però relativi al 2013), chi usa la carta riciclata e il trend dei consumi di fogli tra il 2011 e il 2013. Sebbene bisogna tenere conto che il calcolo è compiuto sulle transazioni. E quindi non tiene conto degli stock. Analizzando i dati, risulta che la situazione, dal punto di vista ambientale, per il?Comune di Benevento è positiva. Per quel che riguarda i consumi di fogli di carta, infatti, emerge che il comune capoluogo è al di sotto della media italiana: sessanta fogli di carta per abitante, a fronte di una media di settanta in tutta la penisola. Meno di Avellino (che arriva a quota sessantadue fogli di carta annui per abitante) ma molti di più rispetto a Napoli (trenta) e Salerno (trentasette). Infinitamente in più rispetto a comuni come Cosenza o Carbonia Iglesias, dove in un anno non si sprecano neppure dieci fogli per abitante, ma infinitamente meno di comune come Viterbo e Frosinone che con 307 e 226 fogli per abitante potrebbero essere classificati come veri e propri “castelli di carta”. C’è però l’altro lato della medaglia: nel comune di Benevento si fa uso, ancora in larga parte, di carta non ecocompatibile. Secondo i dati dell’Istat, infatti, si arriva a percentuali dell’82 per cento di utilizzo di carta non ecocompatibile, dell’8 per cento di carta riciclata, e del 10 per cento di carta ecocompatibile (i dati si riferiscono sempre al 2013). Semaforo giallo anche per quanto riguarda i volumi di carta acquistati dal 2011 al 2013: a Benevento, infatti, l’utilizzo della carta è aumentato, nel triennio in oggetto, di 4,3 punti percentuali.
di Cristiano Vella