E' ritenuto responsabile di alcuni dei furti messi a segno negli uffici pubblici della città per impadronirsi delle monete custodite nelle casse dei distributori di bevande e merendine. E' questa l'accusa con la quale è finito ai domiciliari Giampaolo Pastore, 44 anni, di Benevento, arrestato dagli agenti della terza sezione della Squadra mobile. A suo carico un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Melone in un'indagine che, diretta dal sostituto procuratore Assunta Tillo, avrebbe consentito di risalire all'uomo attraverso alcune impronte repertate dalla Scientifica nel corso dei sopralluoghi, le immagini registrate anche dalle telecamere delle strutture prese di mira e alcune testimonianze.
A Pastore sono stati addebitati, in particolare, i raid compiuti negli uffici della Camera di commercio (18 aprile), dell'Agenzia delle entrate (6 maggio) e della Provincia (22 maggio), in una palestra (29 aprile) e nella sede della Cia (13 maggio), la confederazione italiana degli agricoltori. L'attività investigativa degli uomini del vicequestore Alessandro Salzano si è tradotta in una serie di elementi che hanno indotto il Pm a chiedere, ottenendola, l'adozione della misura restrittiva nei confronti di Pastore, di cui resta da stabilire, ammesso che lo abbia svolto, l'eventuale ruolo in altri episodi dello stesso tipo. L'ordinanza è stata eseguita questo pomeriggio, ora l'attesa è per l'interrogatorio, al quale l'indagato comparirà con il suo difensore, l'avvocato Domenico Papaleo.
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