Avellino

Non solo mercato in entrata, dove sono 6 gli innesti pronti ad essere ufficializzati in concomitanza con la riapertura delle liste, in programma il prossimo 1° luglio. Non solo l'esterno d'attacco Idrissa Camará ('93) e il mediano Stephane Omeonga ('96), rispettivamente ex Correggese e Anderlecht, che hanno già firmato. E ancora, non solo l'attaccante laterale Leonardo Gatto ('92) e il cursore di fascia mancina Patrick Kojo Asmah ('96), dall'Atalanta; il difensore Isaac Donkor ('95) e il centrocampista di fascia destra Niccolò Belloni ('94) dall'Inter, per cui sono in corso di espletamento le ultime formalità burocratiche. L'Avellino è attivo anche sul fronte della pianificazione delle operazioni in uscita, fondamentali per garantire a Domenico Toscano di poter lavorare con un organico non sovradimensionato. 

A meno di colpi di scena sarà nuovamente lontano dall'Irpinia il futuro del terzino francese Maxime Francois Giron ('94) e del trequartista Mohamed Soumarè ('96). I due, reduci dal prestito al Melfi, sono finiti nel mirino del Catanzaro, che ne garantirebbe continuità di impiego favorendone la valorizzazione. Futuro in Serie B, seppur non con la maglia biancoverde, possibile per Andrea Arrighini ('90). L'attaccante toscano, legato ai lupi sino al 2018, già prestato al Pisa e successivamente al Cosenza, è finito nel mirino del neopromosso Cittadella, che potrebbe prelevarlo anche a titolo definitivo. Discorso diverso per Francesco Tavano ('79), al quale la dirigenza irpina ha proposto la rescissione consensuale del contratto in scadenza nel giugno 2017: si cerca l'accordo economico. Il bomber verrebbe liberato senza indugi e pretese qualora arrivasse un'offerta, soprattutto in virtù degli ottimi rapporti tra la dirigenza irpina e il suo procuratore Marco Sommella. Sta dunque per calare il sipario su una stagione ben al di sotto delle aspettative per il più prolifico bomber di sempre, in attività, della Serie B: 24 presenze e 4 gol tra campionato e Coppa Italia a rappresentare il magro bottino che ha reso inevitabile, e condivisa, la scelta di una separazione non poi così dolorosa.

Marco Festa