Benevento

Un’area industriale un tempo tra le più fiorenti delle aree interne della Campania, oggi vero deserto produttivo e luogo di abbandono e forte degrado. A lanciare l'allarme è il consigliere Asi Ignazio Catauro e Presidente Unimpresa Avellino – Benevento. “Le aziende chiudono o vanno via, chi vuole localizzarsi nelle aree interne non si avvicina a Ponte Valentino”, area industriale semidistrutta dall'alluvione del 15 ottobre scorso.

“Decine di capannoni chiusi, resistono ancora gli insediamenti storici, rimarca Catauro -. Arranca il mondo della piccola impresa con diverse realtà che hanno dovuto ridimensionare l’organico se non addirittura chiudere i battenti. Per il resto degrado e abbandono. Viabilità fatiscente, capannoni abbandonati in totale degrado, ruderi industriali mai bonificati, erba e sporcizia ovunque. Ma l’area produttiva è anche dotata di infrastrutture realizzate e mai utilizzate; sono un esempio i raccordi ferroviari e gli ipotetici scali merce dove non si è mai vista passare una locomotiva; un grido di dolore “potremmo citare anche la nuova urbanizzazione oggi trasformata in una enorme discarica, - sottolinea il presidente Catauro - unica struttura a non temere crisi, divenuta una vera e propria discarica consortile. Ingenti i danni causati dall’alluvione dello scorso anno, ma nulla è stato fatto per alleviare i notevoli disagi che operai e imprese sono costretti a subire da oltre otto mesi. Nessun impegno reale, e nessuna risoluzione concreta di problemi da parte dei responsabili amministrativi del Consorzio ASI”. E conclude con un attacco alla gestione dell'area: “Le aziende sono stanche di un Consorzio Asi che chiede solo finanziamenti alla Regione Campania a scapito di servizi mai resi al territorio - continua Catauro – Ingenti risorse economiche che graveranno inevitabilmente su tutti i lavoratori e su chi ‘combatte’ giornalmente per mantenere in vita un’azienda, come fanno tutti gli imprenditori dell’area ASI di Ponte Valentino”.