La proverbiale fumata bianca è vicina: il rettangolo di gioco dello stadio “Partenio-Lombardi” sarà, presto, in erba sintetica. Attraverso un’istanza inoltrata al Comune del capoluogo irpino in data 14 giugno, l’U.S. Avellino ha infatti richiesto l’autorizzazione all’esecuzione delle opere volte alla sostituzione dell’attuale manto erboso, con relativo drenaggio, sottofondo e sistema di innaffiamento, con un sistema in erba sintetica di ultima generazione per cui è già stato espresso un parere positivo di congruità tecnica da parte del responsabile del servizio, l’ingegnere Michele Candela. Nel contempo è stata palesato il desiderio di poter procedere alla riqualificazione del “Partenio B” e delle pertinenze annesse. A corredo della domanda c’è la comunicazione della volontà del club presieduto da Walter Taccone di accollarsi tutte le spese (una cifra intorno ai seicentomila euro, ndr) per la realizzazione del progetto oltre all'espressione dell'intento di installare il manto in erba naturale che sarà rimosso dal “Partenio-Lombardi” sul “Partenio B”: una struttura che la società irpina vuole prendere in consegna. La richiesta è ora al vaglio del Dirigente del Settore Patrimonio e Ambiente, l’ingegner Luigi Angelo Maria Cicalese, in quanto lo stesso “Partenio B” non rientra, come noto, nella convenzione d'utilizzo dell'impianto. Ed è proprio il capitolo convenzione a rappresentare uno degli altri temi d'attualità extra-calcistica: si sta procedendo alla indispensabile stipula della stessa. Dopo una serie di verifiche in loco con i tecnici, in merito ai lavori sostenuti in precedenza, è stata redatta una relazione per ponderare eventuali compensazioni di cui tenere conto, a monte, nella definizione del nuovo accordo. Attese novità già nei prossimi giorni.
Marco Festa