E' rimasto in silenzio dinanzi al giudice che ne aveva ordinato l'arresto. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Giampaolo Pastore, 44 anni, di Benevento, finito agli arresti domiciliari in un'indagine della Squadra mobile sui raid negli negli uffici pubblici, e non solo, per impadronirsi delle monete custodite nelle casse dei distributori di bevande e merendine.
Difeso dall'avvocato Domenico Papaleo, Pastore è ritenuto responsabile di cinque incursioni compiute tra il 18 aprile e il 22 maggio ai danni della Camera di commercio, dell'Agenzia delle entrate e della Provincia,di una palestra e della Cia.
Esp