Avellino

Prove generali della nuova Piazza Libertà. Questa mattina è stata accesa una fontana nello slargo principale del capoluogo irpino, riferimento identitario della comunità irpina. Tanta gioia e commenti diversi sul web. C'è anche chi polemizza sul gruppo facebook, notando come la nuova piazza con pochi colori e linee essenziali sia senza una anima. Poi c'è chi propone un sistem di accensione diverso per le fontane del Guarini. Magari a ritmo alternato, come in altre città. Una sistema che potrebbe creare una sorta di danza gioiosa e movimentata nella pizza Libertà. Una cosa è certa: sul social si sprecano i like per queste prove generali che hanno riempito di gioia tutti e che sono state accolte da applausi e sorrisi. Le fontane di fatto sono state riqualificate e il fondale completamente rifatto. Da sempre sono state proprio le fontane la vera anima di Avellino. Si da quando l'asse del capoluogo si spostò dalla zona del Castello verso il Corso con la sistemazione dei principi Caracciolo nel noto Palazzo, ora sede della Provincia. Un tempo lo stesso palazzo è stato anche sede del Tribunale. La città pian piano tra 1700 e soprattutto 1800 pian piano si concentrò per servizi e necessità proprio in piazza della Libertà. Nel dipinto di Cesare Uva (1824-1886) la Piazza di Avellino si mostra come uno scenario da ammirare, bello nell’insieme e ideale da ritrarre su tela.

Le fonti storiche disponibili hanno documentato indirettamente la Piazza, descrivendo le vicissitudini degli edifici che hanno contribuito nei secoli a conformarne lo spazio fino al 1756. Poi anno dopo anno, secolo dopo secolo la piazza ha seguito la trasformazione dei tempi, mode e necessità dle capoluogo. Non ha mai perso il suo ruolo di reale agorà, luogo si scambio commerciale, sociale, umano dei cittadini.

Siep