Salerno

Lunedì si decide il futuro della panchina granata. A meno di colpi di scena dell'ultimo minuto, la Salernitana della prossima stagione sarà guidata da Simone Inzaghi. Con Bielsa ormai prossimo tecnico della Lazio, ci sono tutti i presupposti perché Inzaghi junior prenda in mano le redini della formazione granata. Non una grande esperienza, anche se negli ultimi mesi c'è stato il salto in prima squadra, per intenderci come se uno studente delle media si ritrova all'improvviso all'università. E non si è comportato male Inzaghi nell'università del calcio italiano, arrivato dopo l'esonero di Pioli in seguito alla sconfitta nel derby con la Roma per 4-1. Sette gare, quattro vittorie e tre sconfitte. Successo con Palermo, Empoli, Inter e Carpi, sconfitta con Juventus, Sampdoria e Fiorentina all'ultima giornata. Ottavo posto dietro il Milan e ingresso solo sfiorato nelle coppe europee.

Ricostruendo la carriera di Inzaghi allenatore, invece, tutto inizia il 22 maggio del 2010, quando rescinde il contratto che lo lega alla Lazio, con un anno di anticipo e rimane in biancoceleste sedendosi sulla panchina degli Allievi Regionali, vincendo al Coppa Lazio al termine della stagione. L'anno successivo arriva subito la promozione, con il passaggio agli Allievi Nazionali, mentre nel gennaio 2014 c'è il salto alla Primavera, quando Alberto Bollini approda in prima squadra come vice. Neanche il tempo di ambientarsi che il 9 aprile solleva al cielo la Coppa Italia Primavera, battendo la Fiorentina.

Un risultato storico, visto che l'ultimo trionfo dei biancocelesti risaliva a 35 anni prima. Pochi mesi dopo, precisamente il 1 ottobre, alza al cielo un altro trofeo, la Supercoppa Primavera, battendo il Chievo Verona per 1-0. Poi altri risultati importanti, come la vittoria della Coppa Italia in finale con la Roma, il 1 maggio 2015. Sconfitta all'andata per 1-0 e successo al ritorno per 2-0. Dunque, Inzaghi batte la concorrenza di De Canio, seconda scelta solo per motivi economici.

Il tecnico di Matera, legato fino alla fine di giugno all'Udinese sembrava pronto ad accettare la destinazione granata, ma alla fine l'intenzione della società è quella di affidare la panchina ad Inzaghi. Salernitana succursale della Lazio? Non è detto, ma a pensarlo non si fa certo peccato, visto che Inzaghi conosce molto bene gli elementi sotto contratto con la società biancoceleste, sia quelli delle giovanili, che quelli della prima squadra che non rientrerebbero eventualmente nei piani di Bielsa. Vedremo cosa succederà, lunedì ormai è vicino.

Massimiliano Grimaldi