Benevento

Chi ha subito o visto strani movimenti o episodi presso i seggi elettorali non ha che denunciare tutto alle autorità preposte (polizia, carabinieri o guardia di finanza). Facebook, almeno per il momento non è un ufficio di Polizia quindi tutto quello che si pubblica serve solo ed esclusivamente ad alterare ancora di più i toni di una campagna elettorale a dir poco esasperata che si è consumata a Benevento. Ed anche oggi, durante le operazioni di voto sono stati decine i posto pubblicati sul social network o le catene di sant'Antonio che per tutta la giornata sono rimbalzate su whatsApp. Insomma ore ed ore davvero difficili.

Da segnalare, per ora l'unico episodio denunciato negli uffici della Digos della Questura di Benevento. E' accaduto dinanzi al seggio ospitato nella scuola Bosco Lucarelli, al Rione Libertà. Vittima di un'aggressione è stato un 46enne candidato al consiglio comunale con una delle liste a supporto di Raffaele Del Vecchio. Il professionista, in compagnia della moglie, si è accorto che sul cruscotto di un'auto c'era in bella vista il manifesto di “Mastella sindaco”. A quel punto l'aspirante consigliere si è rivolto al carabiniere in servizio presso il seggio. Il militare ha quindi individuato ed invitato il proprietario dell'auto di rimuovere il manifesto. Cosa che effettivamente è stata fatta. Quando però il professionista che aveva denunciato l'accaduto stava per raggiungere la sua auto è stato raggiunto e colpito con un pugno allo sterno da uno sconosciuto che era uscito dal seggio della Bosco Lucarelli. Insomma, un episodio ora al vaglio della polizia ma che ha contribuito ancora di più ad alimentare un clima infuocato che, tutti a questo punto sperano che possa finire al più presto con l'esito del ballottaggio.  

Al.Fa