Napoli

Bimbi che giocano, pusher che spacciano a cielo aperto. Sono le immagini choc che arrivano dal rione Conocal dopo il maxi blitz anticamorra della scorsa notte a Ponticelli con oltre 300 carabinieri impegnati nella cattura di 90 persone accusate di far parte, a vario titolo, del sodalizio che controlla tutte le attività illecite nella periferia est della città. Decapitato il clan delle donne impegnate nella gestione di racket, spaccio e gestione a nero delle case popolari., I reati ipotizzati dalla Dda sono associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, estorsione, narcotraffico, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. 

I carabinieri hanno completamene circondato l’area area del rione Conocal, sotto il controllo del capitano Centola. «Uno degli aspetti più inquietanti è quello che i bimbi vivono nella realtà criminale. Guardano, vedono assimilano come normale una simile realtà - ha spiegato il procuratore Colangelo -».

Ci sono anche le donne boss tra gli arrestati nella maxi operazione che decapita il clan D’Amico e ai De Luca Bossa. Tra gli arrestati infatti figurano Carla DAmico che con l’uccisione avvenuta nell’ottobre scorso della sorella Nunzia, aveva assunto le redini del clan. 

“Ora la camorra la facciamo noi. Tanto Chernobyl non ci sta piu’. Ora e’ peggio.. ci stanno le donne”. Cosi’ parlava Nunzia D’Amico, legata sentimentalmente a uno dei loro elementi di vertice, Salvatore Ercolani, detto appunto Chernobyl, mentre discuteva con un affiliato dopo che aveva preso in mano le redini del gruppo. La donna, madre di sei figli,fu uccisa 15 ottobre scorso nel ‘suo’ rione.

Redazione Na