Benevento

Sannio promosso ancora una volta all'esame di differenziata. Anche nel 2013 la provincia di Benevento è stata la prima in Campania per percentuale media di raccolta selezionata. Lo attestano ufficialmente i dati dell'Osservatorio rifiuti della Regione pubblicati nelle scorse ore sul Burc. Con il 66,5% di media, Benevento è leader in regione sopravanzando decisamente Salerno, seconda a diverse lunghezze di distanza. Più dietro Avellino, Caserta e Napoli. Un riscontro che rappresenta un ulteriore miglioramento lungo il trend che da anni ormai vede il Sannio in costante crescita. Nel 2008 la quota di materiale avviato al riciclaggio non superava il 26,6 per cento del totale: in pratica solo un sacchetto su quattro era selezionato. Ma già nel 2009 tale indice era risalito al 30,4 per cento, mentre nel 2010 l'indicatore segnava quota 40,6%. Quindi dall'anno seguente la decisa impennata che ha portato la differenziata a superare il tal quale: 54,3 per cento nel 2011, 62,5% nel 2012, fino al già ricordato 66 abbondante dell'ultimo anno. Riscontro frutto delle ottime performance registrate da molti comuni. Addirittura oltre l'80% ben 11 centri: la classifica è guidata da Moiano con l'88,5%, seguita da Dugenta (87,1%), Durazzano (85,9%), Airola (84,5%), Pannarano (84%), Bonea (84%), Paolisi (83,5%), Guardia Sanframondi (83,1%), Castelvetere Valfortore (82,8%), Arpaia (82,5%), Apollosa (82,3%). Autentiche eccellenze ma è molto buono anche il riscontro di altri 30 comuni che superano l'asticella del 65%: Apice (68,1%), Arpaise (67,2%), Baselice (73,9%), Bucciano (65,8%), Buonalbergo (67,7%), Castelpagano (72,1%), Castelvenere (69,4%), Cautano (65,1%), Circello (73,8%), Colle Sannita (67,8%), Faicchio (65,2%), Foiano Valfortore (70,8%), Forchia (74,9%), Fragneto L'Abate (66,8%), Frasso Telesino (66,9%), Ginestra degli Schiavoni (78,3%), Limatola (65,7%), Montefalcone Valfortore (71,3%), Montesarchio (78%), Morcone (69,4%), Paduli (71,2%), Pago Veiano (72,8%), Pontelandolfo (66,2%), San Lorenzo Maggiore (77,8%), San Nazzaro (73%), San Nicola Manfredi (70,1%), Sant'Angelo a Cupolo (70,9%), Sant'Arcangelo Trimonte (72%), Solopaca (72,4%), Tocco Caudio (66,8%). Sotto tale soglia il dato dei rimanenti 37 centri va considerato non ottimale. Ma si tratta in molti casi di riscontri molto vicini allo standard di legge e dunque equiparabile sostanzialmente a quello dei virtuosi. Discorso che non vale invece per i pochissimi comuni che non superano nemmeno il limite del 50 per cento. E' il caso di Casalduni (33%), Cusano Mutri (47,5%), Pietraroja (37,6%), San Martino Sannita (46,7%). Da rilevare infine come la gran parte dei comuni sanniti (50 su 78) ha migliorato le già buone performance dell'anno precedente. Per altri 28 il trend è discendente, ma la comunanza nel medesimo settore non deve trarre in inganno: se infatti per Paolisi essere calato dallo stellare 90,5% del 2012 all'umano 83,5% del 2013 non è una grave perdita, non altrettanto può dirsi dei quasi quattro punti in meno registrati da Pietraroja, scesa dal 41,3 al 37,6%, o per i quasi nove di San Martino Sannita che passa dai 55,3% del 2012 ai 46,7% dell'ultimo rilevamento.

di Paolo Bocchino