"Ci sono scrittori magistrati, due o tre in Italia quelli veri, poi c’è una pletora di magistrati scrittori che pubblicano le loro inchieste in maniera autocelebrativa". Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, autore del libro "Il contrario della paura" presentato oggi nell’ambito del festival internazionale "Salerno letteratura", dice di non appartenere né all’una né all’altra categoria. Un libro che è il racconto di un cittadino che legge i fatti e la realtà con la lente del magistrato.
La quarta giornata del festival dunque ha segnato uno degli appuntamenti più interessanti del programma di quest'anno già ricchissimo di eventi sparsi in alcuni dei luoghi più belli della città. A Palazzo Sant’Agostino, il procuratore nazionale antimafia ha presentato insieme a Corrado De Rosa, il suo libro ed è stata l'occasione per fare insieme ai giovani presenti in sala e ai rappresentanti delle forze dell'ordine, una riflessione su quanto questo sentimento, così comune nella nostra epoca, sia terreno fertile per il crimine organizzato.
"Napoli - ha aggiunto Roberti - è una città sottomessa da sempre, perché vive nella paura. Ma la paura si sconfigge in un solo modo. Creando un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. E la fiducia si basa solo ed esclusivamente sulla verità. Fiducia e verità sono il presupposto per lo sviluppo sociale ed economico perché garantisce sicurezza, giustizia e tutela dei diritti".