“L’Unicef è stato istituito settant’anni fa, per proteggere i bambini e gli adolescenti di tutto il mondo, affermarne i diritti, denunciarne le violazioni. Ll’Unicef provinciale di Benevento, lavorando sul territorio sannita a sostegno di tutte le istituzioni e per il supremo interesse dei minori, da oltre trantacinque anni, ha sempre potuto constatare la grande attenzione delle Amministrazioni e delle Comunità per l’Infanzia, le sue esigenze e la sua protezione. Ma la tragica morte di Maria e la terribile verità che questa morte sta facendo affiorare fanno vacillare le certezze, soffocano le speranze e marchiano ancora una volta il nostro Sannio”.
Parte da qui la presidente provinciale Unicef Carmen Maffeo in una riflessione sulla teribile vicenda di San Salvatore Telesino e prosegue: “Nonostante le cure, le attenzioni e le tutele, i mostri riescono a violare l’Infanzia, a condizionarne l’esistenza e a distruggerne la vita; e sono, come sempre più spesso accade, mostri insospettabili, familiari o amici di famiglia, educatori o insegnanti, tutti quelli che dovrebbero essere i custodi della sacralità dell’Infanzia.
La violenza intrafamiliare contro i minori, la più terribile, è testimoniata da troppi documenti e deve diventare sempre più l’impegno centrale delle Istituzioni.
L’Unicef provinciale di Benevento, nella convinzione che il lavoro più efficace per la protezione dei minori, sia quella accanto ai minori, da molti anni opera nelle scuole di ogni ordine e grado con programmi e attività basati sull’ascolto, sul dialogo, sul protagonismo positivo, sull’attenzione e sulla partecipazione, incitando i ragazzi all’autoprotezione, al rispetto delle regole ed della propria dignità, al rifiuto delle false attrattive, informandoli sulla piena disponibilità delle Forze dell’Ordine. Purtroppo, a volte, questo non basta e la fiducia mal riposta o, forse, trasgressione, troncano tragicamente vite preziose per il futuro del mondo”.
Redazione Bn