E' una pattuglia a dir poco numerosa quella in corsa per un incarico legale all'Asl. Al bando pubblicato dall'Azienda sanitaria locale lo scorso 15 dicembre hanno risposto in duecento. Alle ore 12 del 5 gennaio sono scaduti i termini per la presentazione delle domande. Che però potranno pervenire al protocollo di Via Oderisio anche nei giorni successivi se inoltrate via posta. Episodi residuali che non dovrebbero comunque modificare il dato fotografato dall'Azienda a mezzogiorno di lunedì. Si tratta evidentemente di una risposta massiccia alla iniziativa che per la prima volta l'Azienda sanitaria sannita ha ritenuto di mettere in campo per assicurare il reperimento di risorse professionali qualificate e sgomberare al contempo il campo dalle dietrologie che spesso accompagnano un settore delicato. Per raggiungere tali obiettivi la gestione in carica della Asl guidata dal direttore generale facente funzioni Gelsomino Ventucci e dal direttore amministrativo Antonio Mennitto ha optato per la scelta più trasparente possibile. Infatti, non soltanto in futuro gli incarichi saranno affidati attraverso il prelievo dall'elenco formato con avviso pubblico ma la stessa individuazione cronologica verrà decisa esclusivamente dal caso. Sarà un sorteggio che verrà effettuato nei prossimi giorni in Asl alla presenza di un rappresentante dell'Ordine degli avvocati a stabilire la lettera alfabetica dalla quale si partirà per la attribuzione degli incarichi. Per l'avvio operativo del nuovo corso si attenderà adesso solo qualche giorno per l'arrivo delle istanze inoltrate via corrispondenza. Dalla prossima settimana la apposita commissione di valutazione presieduta da Antonio Mennitto vaglierà le domande pervenute per la verifica di eventuali profili di irregolarità o incompatibilità. Il bando precisava infatti che non potranno essere inseriti nella costituenda short list i professionisti che difendono in giudizio soggetti in lite con l'Asl. Una circostanza che probabilmente ha calmierato il numero delle istanze prodotte, altrimenti ancora più corposo. L'inclusione nell'elenco degli idonei non rappresenterà comunque garanzia di affidamento di incarichi. La Asl darà infatti priorità alla propria Avvocatura, e solo in assenza di personale disponibile si rivolgerà all'esterno. Una circostanza già verificatasi più volte negli ultimi tempi con il ricorso ai presidenti degli Ordini professionali di categoria di Benevento (Alberto Mazzeo) e Ariano Irpino (Carmine Monaco).
di Paolo Bocchino