Avellino

E' solo l'ultimo capitolo di una storia lunga. Anni di polemiche hanno accolto e scandito la permanenza dei nuovi arredi del corso Vittorio Emanuele. Arredi ribattezzati docce per la loro forma e tende a quinta perimetrale. Ora da alcuni gazebo cadono pannelli. Scene di ordinario degrado che vengono postate sul gruppo Non sei irpino se" da Andrea Maria Labruna e scatenano l'ira dei cittadini. "Ma come l' assessore aveva detto a più riprese della volontà del comune di " riqualificare" l' arredo urbano, creando un giardino con alberi per il corso, delocalizzando quelli attuali!! Ennesima propaganda di aria fritta??". Commenta a corredo Carmine.

Una vera e propria rivoluzione quella annunciata intanto dall'assessore all'urbanistica Ugo Tommasone «Saranno rimossi i 12 gazebo, gli 8, cosiddetti “chiodi”, installati  davanti ai bar e gli altri 4 presenti lungo il Corso. Andranno via tutte le sedute a cubo e le panchine. Dell’attuale arredo resteranno, solo le aiuole e i piccoli alberi». Lo aveva promesso il nuovo componente dell'esecutivo. Prevedibili e accese le polemiche. Di tutti. D'accordo e non con quanto sarà fatto nei prossimi mesi per un costo complessivo di 50mila euro. Solo per il trasloco delle strutture che potrebbero essere sistemate in periferia. Un’idea completamente diversa da quello che è ora il Corso e che Tomasone ha intenzione di realizzare nel più breve tempo possibile. Che sia chiaro: non sarà aperto nessun cantiere, ma saranno solo rimosse le strutture trasferite altrove e piantumati nuovi alberi.