Avellino

Fari puntati sul tridente offensivo in casa Avellino, all'alba di un giovedì di calciomercato. Si attendono innanzitutto, con fiducia, sviluppi sul fronte Leonardo Gatto ('92): restano da limare alcuni dettagli economici, ma c'è già da tempo l'accordo con l'Atalanta per la cessione in Irpinia dell'attaccante e, nonostante il rallentamento dei negoziati, salvo colpi di scena, l'affare si farà con la formula del prestito con diritto di riscatto. Ma i biancoverdi sono attivi e vigili su più fronti, in particolare sugli esterni d'attacco mancini: attenzioni rivolte ad Alexandru Mitrita ('95) del Pescara, Adrian Stoian ('91) del Crotone e Filippo Falco ('92) del Bologna, che potrebbero essere utilizzati a destra per favorirne la possibilità e la capacità di rientrare sul proprio piede e calciare. Per il tridente nelle ultime ore ha inoltre preso quota la candidatura di un altro calciatore del Crotone: l'ex Pro Vercelli Nunzio Di Roberto ('85).

Dei cinque profili individuati tre saranno inseriti in organico per agire ai lati delle punte centrali, Luigi Castaldo ('82) e Benjamin Mokulu ('89), andandosi a sommare al neo-acquisto Idrissa Camará ('93). Chi non farà invece certamente parte della rosa formato 2016/2017 è Andrea Arrighini, che nella serata di ieri è stato ceduto ufficialmente, a titolo definitivo, al Cosenza: i calabresi hanno infatti esercitato il diritto di riscatto che avevano inserito nel contratto al momento dell'acquisizione a titolo temporaneo, la scorsa estate, dell'ex bomber del Pontedera, arrivato all'ombra del Partenio nell'estate del 2014 quando si era legato ai lupi con un quadriennale. Dovrebbe invece partire alla volta del ritiro di Sturno un altro calciatore che sembra destinato a continuare il suo percorso di crescita in Lega Pro: Mohamed Soumarè ('96), reduce dall'esperienza di sei mesi al Melfi. Tassello dopo tassello va componendosi il mosaico del reparto avanzato dell'Avellino: punto di forza nella scorsa annata agonistica, che farà registrare l'uscita di Francesco Tavano ('79) ad un passo dalla rescissione consensuale.

Marco Festa