L'aveva indicato come uno dei nodi prioritari da affrontare, quello del post alluvione.
A Giunta ancora non ufficializzata, Clemente Mastella a palazzo Mosti fa il punto della situazione con la struttura commissariale per l'emergenza. Una ricognizione con il commissario Giuseppe Grimaldi per capire sia la dotazione finanziaria che accompagna l'ordinanza di Protezione Civile – 38 milioni di euro, briciole rispetto al quasi miliardo di euro di danni certificati per il Sannio, ma questo era noto – che lo stato dell'arte dei progetti di ricostruzione delle infrastrutture pubbliche.
E qui arrivano le note dolenti, perché nonostante la progettazione esecutiva sia stata completata per sei opere (tra queste il ponte San Nicola, attualmente percorribile solo in un senso di marcia), i bandi di gara per l'assegnazione degli appalti sono in stand by.
Una situazione che induce la nuova fascia tricolore a suonare la sveglia e bacchettare la macchina burocratica del Municipio: “La ramanzina devo farla a me stesso in qualità di rappresentante del Comune perché sugli appalti siamo inadempienti – ha dichiarato Mastella – voglio capire perché le gare non sono ancora partite, il perché dei ritardi, valutando anche eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti”.
Ma la giornata del sindaco Mastella è stata scandita anche da un qui pro quo istituzionale e di comunicazione sull'asse palazzo Mosti – Quirinale. Il Comune di Benevento è dovuto correre subito ai ripari, rettificando l'iniziale comunicazione di una telefonata di auguri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al primo cittadino. Conversazione telefonica che è sì avvenuta tra i due, ma è stato Mastella a chiamare il Colle e non il contrario.
a cura di Carus