Dopo lo scandalo delle assunzioni di parenti e amici nelle biblioteche e nella mensa, ’ateneo di Salerno si trova di nuovo al centro di una indagine della magistratura. Stavolta però la riguarda gli esami di medicina, in particolare per quelli di Anatomia 1, lo scoglio più difficile da superare per gli studenti aspiranti medici del primo anno, che pur di portare a casa un voto sullo statino sarebbero stati disposti a pagare o a ricorrere all'intercessione di parenti e amici o conoscenti. L’inchiesta è partita dalla Procura di Nocera Inferiore. Gli accertamenti compiuti dai carabinieri del nucleo investigativo e della sezione di pg della procura sono partiti da una serie di esposti con nomi e cognomi di studenti che hanno superato con grande facilità l’esame perché parenti di qualche esaminatore. I carabinieri, dunque, stanno passando al setaccio l’operato dei docenti e gli statini elettronici, cercando legami con professori ordinari e assistenti. L’indagine che al momento non vede indagati si aggancia alla vasta inchiesta aperta sempre dalla procura di nocera sulla gestione dell’università guidata dal rettore Tommasetti, che ha già condotto a diversi avvisi di garanzia e riguarda assunzioni e favori per gare d’appalto e lavori.
Parentopoli a medicina, nuova inchiesta sull'UniSa
Superavano Anatomia 1 grazie a parenti. La procura di Nocera indaga sull'Università di Salerno
Redazione Ottopagine
Tutto è partito dall'esposto di alcuni studenti