Dal primo luglio Michele Troiani potrà essere considerato un ex calciatore del Benevento. Il giovane esterno tornerà al Chievo Verona, società che detiene il suo cartellino. In molti, però, auspicano in una sua permanenza nel Sannio, considerato che in serie B sarà possibile presentare in rosa un numero illimitato di under 21 (Troiani ci rientrerebbe essendo un ’96). Al momento, però, la sua testa è rivolta alla formazione gialloblu: “Purtroppo non ho alcun potere decisionale. Faccio il ritiro con il Chievo e poi mi comunicheranno dove giocherò nella prossima stagione. Onestamente mi piacerebbe tornare a Benevento. Nel Sannio mi sono trovato benissimo”.
Riavvolgiamo il nastro dei ricordi. Com’è stata per te questa stagione?
“Bellissima ed emozionante. Personalmente le prime partite sono state abbastanza dure perché venivo da un campionato giovanile. L’intensità negli allenamenti è completamente diversa, ma questo mi ha permesso di crescere molto. La squadra da dicembre è andata alla grande e il rendimento costante ci ha permesso di conquistare la promozione in serie B. Devo ringraziare mister Auteri che mi ha permesso di migliorare sotto tutti gli aspetti, così come tutti i compagni in particolare Padella che è stato un vero e proprio maestro. Ho stretto una forte amicizia con Di Molfetta e Angiulli”.
Come prevedi il prossimo campionato di serie B?
“Il Benevento dovrà avere come obiettivo principale la salvezza. Dopo aver superato questo scoglio potrà puntare ancora più in alto. Non sarà una stagione facile, considerato che sono presenti squadre di grande tradizione. Ogni partita sarà molto difficile, così come accaduto nella stagione appena conclusa”.
A ventuno anni puoi vantarti di aver già vinto uno scudetto Primavera e la Lega pro con il Benevento. Dove vuoi arrivare?
“Devo dire che sono stato anche fortunato a trovarmi al posto giusto nel momento giusto. Sicuramente queste importanti vittorie sono un bel biglietto da visita, ma servono a poco. Devo dimostrare giorno dopo giorno, attraverso il lavoro, di essere un buon calciatore”.
Ivan Calabrese