Avellino

E’ stato un video ad incastrare il giovanissimo ciclista che ha travolto e ferito gravemente un bimbo di soli due anni al Corso Vittorio Emanuele. 

Il piccolo Pedro è stato ricoverato al Santobono di Napoli per una frattura scomposta del femore, che è stata trattata chirurgicamente. Ora lo aspettano settimane di degenza e di riabilitazione. 

Nelle ultime ore grazie ad una serrata attività di indagine, i Carabinieri hanno identificato e denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica il responsabile dell’investimento.

Il giovane, appena maggiorenne e residente nel capoluogo irpino, era scappato dopo aver travolto il piccolo con una bici Bmx. 

La rabbia e clamore in città per il caso è stata tanta. Cittadini e genitori hanno invocato maggiore disciplina e controlli. A scatenare la bagarre il fatto che il ragazzo non si fosse fermato a prestare soccorso. 

Fondamentali, ai fini dell’identificazione del ciclista pirata, sono state le registrazioni di alcuni impianti di videosorveglianza installati nella zona, che hanno ripreso anche il drammatico momento dell’impatto e della successiva fuga. 

Dai filmati si è potuto accertare come due bici, una condotta dall’investitore, l’altra da un suo amico, sfrecciassero a fortissima velocità tra i numerosi pedoni presenti in quel momento su Corso Vittorio Emanuele.

Una sorta di gimkana sfrenata e sconsiderata che ha poi causato il ferimento del piccolo Pedro. 

Entrambi i ragazzi sono stati pertanto convocati in caserma: a carico dell’investitore scattava è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di lesioni stradali gravi e fuga a seguito di sinistro stradale, mentre tutti e due venivano sanzionati per infrazione al codice della strada poiché non avevano tenuto una velocità commisurata alle situazioni ambientali della strada percorsa.

Gli scorsi giorni sono stati quelli delle polemiche.

Il sindaco furente per quanto accaduto al piccolo cittadini e l’amministrazione hanno prodotto un’ordinanza record che aveva vietato il passaggio delle bici lungo il salotto buono. Poi la marcia indietro dopo le polemiche a go go di chi rifletteva su come a pagare fossero i bimbi privati di uno svago innegabile.

Polemici gli affondi anche del parlamentare di Sel Giancarlo Giordano che aveva bacchettato Foti e i suoi per una scelta a dir poco infelice. "Non andava vietato il passaggio delle bici lungo il corso. In ogni città del mondo vengono realizzate piste ciclabili, e con un corso largo come il nostro non è un progetto impossibile. Sono incapaci di amministrare. Questa situazione andava gestita in ben altra maniera. La domanda sorge spontanea: ma cosa ci voleva a fare due strisce a terra? Perchè non dotare il corso di una pista ciclabile come in ogni altra città?”, aveva commentato. In piena sintonia con Giordano c’erano sono le associazioni. Cini e Saviano avevano  sonoramente bocciato l'ordinanza.«Servono spazi appositi per chi circola in bici -spiegano -. Non si può pensare di fare divieti e basta. il problema è strutturale e culturale».

Ora l’operazione lampo dei militari che individua il responsabile. 

Lo stesso padre del piccolo Pedro aveva spiegato di aver denunciato proprio perchè quel ragazzo era scappato senza accertarsi di quanto accaduto.

Siep