La camorra aveva il monopolio nella distribuzione del pane e imponeva ai supermercati il prezzo di vendita della merce.
È uno dei retroscena dell'inchiesta coordinata dai pm Henry John Woodcock ed Enrica Parascandolo che ha portato all'emissione di 24 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti affiliati al clan camorristico Lo Russo.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri, dalla squadra mobile e dalla Guardia di Finanza.
Gli investigatori hanno documentato la struttura e le attività illecite del gruppo malavitoso, disegnandone nel dettaglio l'organigramma e le principali attività illecite. Fra queste, la gestione delle piazze di spaccio nell'area settentrionale di Napoli, ma anche il monopolio nella distribuzione del pane, attraverso l'imposizione del prezzo di vendita a supermercati, botteghe e ambulanti della zona. Un prezzo lievitato fino al 950%.
Le accuse sono di associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di droga nonché di tentato omicidio, detenzione illegale di armi comuni e da guerra ed estorsioni, reati aggravati da finalità mafiose.
Le indagini ruotano intorno a Carlo Lo Russo esponente di rilievo del clan libero dallo scorso luglio e di recente arresto per l’omicidio di Pasquale Izzi, avvenuto lo scorso marzo.
Ma non solo. Tra le accuse e ricostruzioni degli inquirenti c’è anche un omicidio stradale. Emerge anche un particolare raccapricciante: una donna è stata travolta e uccisa dopo tre giorni di agonia da due centauri in sella a uno scooter, che avevano da poco consumato il tentato omicidio di Mallo e si Russo, in zona via Janfolla.
Dalle intercettazioni emerge anche la totale indifferenza degli assassini in sella allo scooter dopo aver ridotto in fin di vita una donna colpevole solo di percorrere la strada sotto casa.
Un episodio avvenuto il 21 marzo e la vittima aveva una sessantina di anni: si chiamava Giovanna Paino. Commenti a voce alta: ma secondo te respirava? Dice uno dei due centauri, senza alcun cenno di timoroso o di preoccupazione. È uno dei particolari che emerge dal secondo step delle indagini sul clan Lo Russo, che ha svelato l'esistenza di una rete di produzione e distribuzione del pane completamente asservita alla camorra con l’imposizione del prezzo di vendita, a grossi supermercati, a botteghe e agli ambulanti domenicali della zona.
Fondamentali le attività di intercettazione ambientale e telefonica, nonchè la collaborazione di alcuni pentiti interni al clan. Nelle pagine del faldone degli inquirenti la storia recente del clan dei Capitoni tra cambi ai vertici e nuovi affari, con tutti i particolari del tentato omicidio di Walter Mallo e Paolo Russo, quando nel rione Don Guanella vennero contati in terra 33 bossoli. Una spietata guerra di fuoco sparata da un clan di giovanissimi e spietati.
Redazione Na