Era nato a Napoli, nel quartiere Santa Lucia, il 31 ottobre 1929. Carlo Pederzoli, poi salito alla ribalta delle cronache grazie al cinema dove era diventato per tutti Bud Spencer, è scomparso oggi all’età di 86 anni. A dare l’annuncio è stato il figlio Giuseppe: «Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata grazie". Ma se tutti lo ricorderanno come un grande attore che insieme a Terence Hill è stato il traino per un genere di pellicole che tutt’ora incollano alle tv milioni di telespettatori, noi vogliamo ricordarlo come atleta.
Pederzoli è stato il primo italiano a scendere sotto il muro del minuto nei 100 stile libero. Un grande talento capace di prendere parte a tre olimpiadi: da Helsinki 1952 a Roma 1960. Tre edizioni dove non è sceso in vasca solo nel nuoto ma anche nella Pallanuoto. Segno evidente di una grande passione, di una forza fisica incredibile e di un talento smisurato che gli ha permesso in seguito anche di diventare personaggio sul piccolo e sul grande schermo. Per lui 11 titoli italiani tra prove individuali e staffette nel nuoto, poi è arrivato il tempo del pugilato, del tiro a segno e dell’automobilismo, ma uno dei suoi grandi amori -come raccontava qualche anno fa- era il rugby dove Bus Spencer ha giocato come seconda linea. Un uomo buono, un talento infinito, un altro figlio di Napoli che sarà impossibile dimenticare.