Sarà un'estate dal clima torrido, visto anche l'inverno con temperature miti che abbiamo vissuto. L'Irpinia rischia seriamente di restare senz'acqua. O la regione si muove ad erogare i fondi necessari o sarà emergenza. Questa la sintesi di quanto emerso nell'incontro di questa mattina in Prefettura fra Alto Calore, ABC (consorzio di gestione delle reti idriche) di Napoli, acquedotto pugliese e i rappresentanti della regione.
Si è cercato di fare il punto su una situazione che, con l'arrivo del gran caldo, rischia davvero di diventare drammatica per la provincia di Avellino.
Il Presidente dell'Alto Calore Lello De Stefano ha rigirato l'appello alla regione per i ricevere i fondi necessari a fornire, grazie anche alla collaborazione proprio dell'Abc Napoli e dell'acquedotto pugliese, 500 litri d'acqua al potabilizzatore di Conza della Campania. Un intervento imprescindibile affinché, l'Alta Irpinia che da quel potabilizzatore fortemente dipende, non resti senz'acqua.
Infine, in attesa del gestore del ciclo integrato che dovrà coprire Irpinia e Sannio, tanti sono i punti interrogativi ai quali dare risposta. A partire dall'ammodernamento dei tratti della rete idrica che richiedono un intervento immediato, pena i disservizi che lo scorso estate non sono mancati. Anche fra quei comuni che gravitano intorno al capoluogo irpino.
Inoltre, sempre dalla Regione si attendono i fondi per la pompa idrica di Cassano Irpinia. Insomma, l'estate della provincia, stando a quanto emerso anche da precedenti incontri sul tema, è fortemente vincolata alle scelte di De Luca e della sua giunta.
Il timore di restare senz'acqua è concreto.
Andrea Fantucchio