Napoli

Ancora spari, a Napoli, questa volta contro un centro scommesse e il portone di un palazzo: i colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi da ignoti nel quartiere Pianura, in via Vicinale Campanile. Sull'ennesima 'stesa' sono in corso indagini della Polizia di Stato. Nei giorni scorsi a Soccavo, aveva avuto luogo l'ennesima guerra tra gruppi camorristici. Nella notte tra sabato e domenica, invece, in viale Traiano, quattro persone a bordo di due scooter hanno sparato 25 colpi di pistola in viale Traiano prima di allontanarsi. All'1.30 la sparatoria, con la stessa pratica della "stesa", è avvenuta poco distante dall'abitazione di persone vicine al clan Sorianiello.

Il bilancio degli ultimi giorni è dei peggiori con otto stese in 4 giorni con kalashnikov e pistole di grosso calibro e almeno cento colpi sparati in strada. Succede ovunque, non solo a Napoli Ovest. Succede al rione Sanità e a corso San Giovanni a Teduccio, a Forcella. Sparare all'impazzata in strada ha già fatto delle vittime. Maikol Giuseppe Russo, ad esempio, fermo in piazza Calenda ad aspettare il fratello la sera dell'ultimo dell'anno. E Genny Cesarano, diciassettenne ammazzato durante una "stesa" a piazza Sanità. Poi c’è Giovanna Paino, travolta e uccisa durante una stesa del clan Lo Russo. A corso Secondigliano una ragazza rimase ferita mentre era affacciata al balcone; madre e figlia vennero sfiorate dai proiettili mentre erano ferme in auto a cupa Santa Cesarea.  È il copione di quanto accaduto in questi mesi, in una Napoli insanguinata dalla faida di camorra. 

Redazione Na